Biografia da leggere col sorriso

GENIO - Portovenere
GENIO – Portovenere

Nato nel ’77 a Torino, mi diplomo come perito meccanico. Studiare nel campo dell’arte e dello spettacolo mi sarebbe piaciuto… ma forse ho dovuto maturare un po’ per prendere più seriamente il divertimento, il gioco, l’espressione. Poco male. La meccanica mi è sempre piaciuta.

Oggi lavoro in uno studio tecnico per una grande multinazionale Italiana che produce auto. Avete indovinato? Lavoro nella simulazione modale e strutturale, che in fin dei conti è un bel tramite tra la musica e l’ingegneria. Un lavoro un pò da nerd… ma mi si addice, credo.

Nel frattempo dal 2002 ho imparato a suonare uno strumento musicale, il didgeridoo, poco conosciuto. Talmente poco conosciuto che, dopo solo due anni di pratica e con davvero pochi maestri, mi ha portato a suonare su palchi incredibili!

Sono stato invitato a suonare in festival prestigiosi, festival in cui era emozionante già il fatto di poter ascoltare alcuni tra i più grandi musicisti del mondo. A pensarci sembra che io scherzi…

Così, tra ferie e licenza matrimoniale, abbiamo visitato Portogallo, Spagna, Francia Inghilterra, Austria, Svizzera, Germania. Croazia, Ungheria, gran parte dell’Italia.

Ho condiviso il palco con musicisti che ho sempre ammirato. Per citarne un paio, gli Huun Huur Tu, Djalu Gurruwiwi, ma anche più nostrani come Tony Esposito.

Con ammirazione ho scoperto molti talenti totalmente sconosciuti.

Al contempo, ho ricevuto diverse richieste da programmi televisivi, talvolta richieste davvero bizzare. Citerei tra tutte la presenza a San Remo Festival 55° condotto da Paolo Bonolis… esperienza pessima che, proprio per questo fa sorridere nel ricordarla. Pare che io compaia in qualche video della Tatangelo!  ma, di quella esperienza ricordo meglio Rossella Brescia 🙂

Sempre nel frattempo ho cominciato e innovato la costruzione di didgeridoo. E’ un bel mestiere. Non è sempre semplice. ci va tempo e dedizione ma, anche qui, posso tirarmela un po’. Vedere oggi alcuni tra i miei musicisti preferiti suonare con i miei strumenti, è un bel massaggio per l’ego. Non pensate?

Ho scritto un libro, in collaborazione con persone eccezionali! ho prodotto diversi CD, miei ma anche compilation.

Ho sostenuto e sostengo alcuni capaci musicisti e talentuosi allievi.

Qualcuno negli anni mi ha voltato le spalle, qualcun altro invece ha pensato bene di appoggiarsi alle mie idee senza chiedere il permesso. Piccole situazioni che mi hanno fatto chiudere qualche chakra, eventi superati con atteggiamento zen, vocalizzando lentamente gli armonici della parola: vaaafffffaaaaaaannnccuuuuuloooo oooovaaafffffaaaaaaannnccuuuuuloooooooovaaafffffaaaaaaannnccuuuuuloooooooo 🙂

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La nostra casuccia…

Dopo aver abitato in molti comuni desinenti in “asco”: Cercenasco, Beinasco, Grugliasco, poi Airasca ???, sono finito a Garzigliana … da cui spero di non muovermi più.

Non perchè io sia un “bogia nen” (leggi bùgia nen – cioè colui che non si muove – usato per prendere per i fondelli i piemontesi) ma qui si sta bene. molto.

La stessa casa in cui 10 anni prima avevo imparato a suonare il didgeridoo, in cui ho assistito a molti concerti. ed anche un matrimonio.

Qui ho installato diverse stampanti di denaro contante:

  1. 3 stampanti automatiche, modello gallina che producono monete in forma di uova, giornalmente
  2. 1 stampante semiautomatica modello orto, dotata di serra
  3. 1 stampante semiautomatica composta da 12 ugelli di differenti colori, modello frutteto

Io e mia moglie abbiamo imparato, grazie ad un amico, a fare il pane di pasta madre, ho imparato a fare dei fantastici formaggi, buoni, ma buoni!!
… e poi anche la birra… ma quella buona… partendo dal “cuocere” i grani di malto

So lavorare il legno ovviamente, ristrutturando la casa ho imparato a intonacare i muri, me la cavo con impianti elettrici e lavoretti idraulici. Ho aiutato la ditta che ha rifatto il nostro tetto… ed ho imparato a conoscere anche queste affascinanti architetture.

Ho imparato a fare i calcoli termici di trasmittanza dei muri, mi sono appassionato di tecnologie verdi… e a discriminare molte tra le più strampalate e false promesse di pessimi venditori/produttori di questo settore.

Mi sono appassionato di codice civile e penale a causa di un paio di farabutti che ho incontrato tra i piedi. Non pensiate che io sia pazzo ma, dialogare con un avvocato  è davvero interessante, conoscere le regole del gioco (e sono tante) lo trovo un interessante gioco intellettuale.

Oggi il mio consulente legale è un mio carissimo amico, ci conosciamo da 25 anni! ed è stato il webmaster del mio primo sito windproject.it.

Così, per la prima volta ho conosciuto qualcuno in TV che non parlasse di musica: Le Iene…

ma anche in questo caso si è finito per parlare di chitarre midi con uno degli autori.

Il servizio non andò mai in onda perchè, a detta loro, se si fosse trovato un caso umano sarebbe stato meglio…

Sfortunatamente sono fortunato.

Infine, dopo tanto tempo, sono nuovamente contento, sereno. Quindi, oltre a tutto ciò che sto portando avanti, mi piacerebbe riprendere la vena comica che avevo abbandonato per un po’.

Il sarcasmo mi è sempre piaciuto.

Qualche buon pesce d’Aprile compiuto negli anni è stato esemplare… giusto per finire facendomi un altro complimento.

Spero di incontravi di persona; vi ringrazio di aver dedicato un po’ del vostro tempo per leggere questa pagina.

Se vi è piaciuta, sono felice per me me e per voi. Se non vi fosse piaciuta… uff… cosa possiamo fare?

Vabbeh, mandatemi il vostro curriculum, così siamo pari 🙂

Andrea Ferroni